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Archive for dicembre 2009

Vorrei conoscere la differenza che soggiace ai meccanismi psichici  dello “sperare” e “sognare”. Non mi riferisco tanto al significato letterale  di quest’ultimo, quanto a quello figurato (per estensione: “sognare a occhi aperti”).

Sono convinto che insieme a “libertà”, “amore”, “pace” e “ora non posso” siano due tra le espressioni più indebitamente abusate in Italia (i sensi figurati delle lingue straniere non mi sono ancora accesibili).

Detto questo passo alla simpatica tiritera dei buoni propositi e cosa ti lasci alle spalle tipici del fine anno.

Nella prima categoria metto: comperare il Devoto Oli ultima edizione insieme a “Vita e destino” di Grossman; un trasferimento di domicilio e conseguente ribaltamento di vita, certezze comprese; perdere cinque kg; trovare un lavoro qualsiasi, in alternativa a quello attuale, con il solo scopo di guadagnare di più; prendere la patente; riuscire a andare in vacanza due settimane in Spagna; innamorarmi massimo due volte; trovare regolarità intesinale e nel dormire; mantenere l’omissione delle “d” eufoniche nei miei scritti. Nella seconda: una relazione; un’illusione letteral-platonica; una dieta da americano obeso; le sbronze; le stronze; lo stipendio lasciato alla Feltrinelli e al Conad; gli autobus di Bologna.

Buon anno a tutti e felice inaugurazione d’agenda!

NaG

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KAMIKAZE IMPORT

Doverosa e breve riflessione sull’attentato al Papa:

se in Italia al tiranno si lanciano chiese, per un attentato al Papa minimo minimo ci vuole la doppia cittadinanza.

NaG

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BUONE FE…RIE

In questo giorno di ferie rivolgo il mio pensiero a tutti i richhi e ricchissimi del mondo (bambini e affini) costretti da questa società infame a sprecare il loro preziosissimo non-tempo a pensare e comperare costosi o costosissimi doni.

Pur non comprendendo questo immenso dolore gli sono vicino, con tutta la mia inarrestabile invidia.

NaG

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Domenica 13 dicembre il Presidente Berlusconi è stato vittima di un attacco vile, esecrabile, stupido.

L’immagine di quel volto tumefatto, quella maschera di sangue mi hanno subito riportato alla mente un’immagine vista al cinema, il fotogramma di un film. Avendo una memoria decisamente labile, non ne ricordo il titolo.

Sono passati tre giorni: giornali, televisioni, siti internet si sono occupati della vicenda in ogni suo minimo dettaglio: clima politico, mancanze della scorta, l’attentatore. Ieri sera a ‘Matrix’ hanno trasmesso la moviola dei diversi filmati che riproducevano l’accaduto.

Le riflessioni in merito sono state tante e quasi tutte o prettamente sceme o banalotte, ma tant’è. Adeguandomi all’andazzo ne propongo una che ha perlomeno il merito di non essere stata ancora proposta.

Domenica, tornato a casa dal negozio (una riflessione sui “commessi” prima o poi arriverà), i miei coinquilini mi accolgono sbraitando “Hanno attaccato Berlusconi!!!”. Mi spiegano sommariamente quanto successo, poi M. salta su e mi fa: “Gli hanno tirato una statuina”. Chiedo delucidazioni e – sempre M.: “Una statuina del duomo di Milano”. Non riesco a trattenere un risolino ‘mentale’, quel divertimento da barzelletta illustrata della settimana enigmistica.

Penso, da subito, “Gli hanno tirato in testa una chiesa!”.

Ora, io dico: dovunque nel mondo un attentatore, con mire più o meno distruttive…si organizzerà…cioè, non improvvisa tutto e come viene-viene…(per carità, meglio così  sia chiaro). Di più: dovunque al mondo non solo un attentatore non si armerebbe di: un soprammobile in quarzo, una lastra di plexiglass, uno spray urticante, un crocefisso lungo 30 cm, il modellino di una chiesa (un parco-armi fantozziano); ancora di più: dovunque nel mondo, se proprio proprio lo sventurato attentatore si trovasse in questa situazione, sceglierebbe che so…lo spray, il plexiglass…no?

Già immagino lo psicolabile italiota, un minuto prima del folle gesto: “Il duomo o il crocefisso? Violenza temporale o violenza spirituale?”. Sono intimamente convinto che l’unica sua remora sia stata quella di non aver fatto l’uno-due crocefisso-duomo: ta-dan!

L’avesse fatto, avremmo risolto, in parte, l’annosa e attuale “questione Romana” che, dunque, sarà rimandata ancora a data da destinarsi. 

NaG

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ORA CI SAREI

Eccomi qua. Ho il mio blog.

E ora che ce l’ho, sono troppo stanco per scriverci. Hello world, dunque! NaG

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