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Domenica 13 dicembre il Presidente Berlusconi è stato vittima di un attacco vile, esecrabile, stupido.

L’immagine di quel volto tumefatto, quella maschera di sangue mi hanno subito riportato alla mente un’immagine vista al cinema, il fotogramma di un film. Avendo una memoria decisamente labile, non ne ricordo il titolo.

Sono passati tre giorni: giornali, televisioni, siti internet si sono occupati della vicenda in ogni suo minimo dettaglio: clima politico, mancanze della scorta, l’attentatore. Ieri sera a ‘Matrix’ hanno trasmesso la moviola dei diversi filmati che riproducevano l’accaduto.

Le riflessioni in merito sono state tante e quasi tutte o prettamente sceme o banalotte, ma tant’è. Adeguandomi all’andazzo ne propongo una che ha perlomeno il merito di non essere stata ancora proposta.

Domenica, tornato a casa dal negozio (una riflessione sui “commessi” prima o poi arriverà), i miei coinquilini mi accolgono sbraitando “Hanno attaccato Berlusconi!!!”. Mi spiegano sommariamente quanto successo, poi M. salta su e mi fa: “Gli hanno tirato una statuina”. Chiedo delucidazioni e – sempre M.: “Una statuina del duomo di Milano”. Non riesco a trattenere un risolino ‘mentale’, quel divertimento da barzelletta illustrata della settimana enigmistica.

Penso, da subito, “Gli hanno tirato in testa una chiesa!”.

Ora, io dico: dovunque nel mondo un attentatore, con mire più o meno distruttive…si organizzerà…cioè, non improvvisa tutto e come viene-viene…(per carità, meglio così  sia chiaro). Di più: dovunque al mondo non solo un attentatore non si armerebbe di: un soprammobile in quarzo, una lastra di plexiglass, uno spray urticante, un crocefisso lungo 30 cm, il modellino di una chiesa (un parco-armi fantozziano); ancora di più: dovunque nel mondo, se proprio proprio lo sventurato attentatore si trovasse in questa situazione, sceglierebbe che so…lo spray, il plexiglass…no?

Già immagino lo psicolabile italiota, un minuto prima del folle gesto: “Il duomo o il crocefisso? Violenza temporale o violenza spirituale?”. Sono intimamente convinto che l’unica sua remora sia stata quella di non aver fatto l’uno-due crocefisso-duomo: ta-dan!

L’avesse fatto, avremmo risolto, in parte, l’annosa e attuale “questione Romana” che, dunque, sarà rimandata ancora a data da destinarsi. 

NaG

ORA CI SAREI

Eccomi qua. Ho il mio blog.

E ora che ce l’ho, sono troppo stanco per scriverci. Hello world, dunque! NaG